- le dichiarazioni di cui all’articolo 9, comma 2, lettere a) e b) del D.lgs. n. 114/1998;
- la relazione illustrativa concernente la conformità e la compatibilità dell’insediamento con le previsioni degli strumenti urbanistici comunali e con i criteri regionali di programmazione urbanistica riferiti al settore commerciale, nonché con le disposizioni della presente sezione;
- la valutazione dell’impatto occupazionale netto;
- lo studio dell’impatto sulla rete commerciale esistente e del contesto sociale;
- lo studio dell’impatto territoriale ed ambientale, fatto comunque salvo quanto previsto dalla vigente legislazione in materia di valutazione di impatto ambientale.
Il procedimento amministrativo per il rilascio delle Autorizzazioni Commerciali di GSV
È bene sottolineare sin da subito che la normativa lombarda in tema di GSV, sviluppata sulla base delle predette indicazioni di origine statale, risulta essere particolarmente articolata a causa di una corposa stratificazione di norme nel tempo e, pertanto, al fine di fornire un quadro generale che sia il più chiaro possibile si proporrà nel prosieguo una rappresentazione delle disposizioni maggiormente significative sull’argomento.
Sul punto si richiamano innanzitutto la L.R. n. 6/2010 e le conseguenti D.C.R. n. X/187 del 12 novembre 2013 e D.G.R. n. X/1193 del 20 dicembre 2013 le quali, riproponendo ed innovando il contenuto della previgente disciplina, inserita principalmente nella L.R. n. 14 del 23 luglio 1999 e nel Regolamento Regionale n. 3 del 21 luglio 2000, oggi delineano pressoché integralmente la normativa applicabile agli insediamenti in esame.
Per ciò che attiene al procedimento autorizzatorio si richiama l’art. 6 della L.R. n. 6/2010, il quale dispone che “l’apertura, l’ampliamento ed il trasferimento di una grande struttura di vendita sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal comune competente per territorio, a seguito della conferenza di servizi di cui all’articolo 9, comma 3 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114”.
Le domande, valutate in ordine cronologico (dando priorità a quelle che richiedono minore superficie di vendita di nuova previsione in caso di domande concorrenti), devono necessariamente contenere:
